Piazza d’Armi: un “non dibattito” nel Municipio 7

Piazza d’Armi: un “non dibattito” nel Municipio 7

Lunedì sera in consiglio di Municipio era prevista la discussione di una delibera sulla Piazza d’Armi, la grande area oggi in disuso compresa tra la Caserma Santa Barbara, via Forze Armate, le vie Domokos e Cardinal Tosi e i magazzini militari di Via Olivieri, questi ultimi facenti parti dell’area stessa.
Sicuramente uno dei temi più importanti per il nostro territorio (di cui hanno parlato recentemente anche il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore), eppure lunedì sera, insieme ai cittadini presenti interessati all’argomento, abbiamo assistito a quattro ore di silenzio da parte della maggioranza che governa o, meglio, dovrebbe governare il nostro Municipio.

Era in discussione un testo, scaturito in seguito ad alcune frettolose e superficiali commissioni preparatorie, che non teneva conto in nessun modo dei suggerimenti avanzati in quelle occasioni dalla minoranza e dai cittadini.
Come Partito Democratico abbiamo così presentato venti puntuali proposte di modifica al testo (“emendamenti”), nella speranza di aggiustare e integrare un testo che ci pareva carente in molti punti e super dettagliato in altri, a nostro avviso meno fondamentali.
Ma purtroppo, alle nostre concrete e valide proposte, nonostante il centrodestra fosse al completo con presenti in aula Presidente di Municipio, giunta e consiglieri, non abbiamo avuto il piacere di ascoltare alcuna risposta o spiegazione, salvo un paio di singoli interventi che ho apprezzato perché hanno infranto l’ordine di partito di non fornire alcuna risposta.
Naturalmente gli emendamenti sono stati tutti respinti con voto negativo.

Nessuna parola dal centrodestra sulla nostra richiesta che, in attesa di uno sviluppo futuro di quell’area, si valutino e si sostengano usi temporanei da parte di realtà aggregative per attività socio-ricreative utili per la comunità e per il presidio di un territorio che rischia solo maggior degrado e abbandono.

Nulla sulla nostra proposta di chiedere alla società “Invimit”, attuale responsabile dell’area, di informarci sulle tempistiche, sulle modalità e sui risultati delle analisi ambientali in corso. Eppure in delibera come centrodestra hanno richiesto di evitare scavi invasivi per le analisi sul terreno dell’Associazione “Milano Polo Club”, ma non sul campo da calcio della società sportiva “U.S Visconti”, la seconda delle due uniche attività riconosciute insistenti su quell’area. Forse ci siamo persi noi che il polo è il nuovo sport nazionale, mentre il calcio giovanile è passato di moda e quindi sui campi in periferia si può scavare senza problemi, salvaguardando invece solo quelli per lo sport a cavallo?

Nessuna risposta, ma solo un secco voto no, anche sulla nostra richiesta che i progetti futuri sulla Piazza d’Armi mantengano una quota a verde pubblico maggiore del solo 50% già previsto dall’attuale PGT, nè a quella che gli stessi progetti siano pensati ragionando al rapporto dell’area con il resto della Città e con il contesto, ed in particolare alla connessione con le grandi aree verdi del nostro territorio come l’adiacente Parco delle Cave.

Nessuna parola e successiva bocciatura dell’emendamento volto a chiedere, per le fasi di progettazione e cantierizzazione dell’area, attenzione per la fauna e la flora locale sviluppatasi in questi anni.

E nessuna spiegazione neanche sulla nostra aggiunta che chiedeva che anche il Municipio 7 prendesse qualche impegno sul tema, ad esempio a proseguire il dialogo con i tanti soggetti e cittadini interessati a quest’area (come invece fece il precedente Consiglio di Zona 7).
E invece la delibera di lunedì era tutta indirizzata al Comune, senza la minima assunzione di responsabilità da parte del Municipio, della sua maggioranza o della sua Giunta. Particolare visto che da qualche mese, probabilmente per soli fini propagandistici, hanno creato una commissione dedicata esclusivamente alla Piazza d’Armi, salvo poi continuare a convocarla in seduta congiunta con la commissione urbanistica per problemi politici interni al centrodestra, con i relativi costi del caso.

Ma la ciliegina sulla torta è stata il fatto che dopo tutto questo “non dibattito” la maggioranza ha presentato un allegato di tre pagine alla delibera, che comprendeva tra l’altro molti dei nostri emendamenti bocciati pochi minuti prima. Naturalmente si trattava di un testo mai condiviso prima e impossibile da valutare in sede di Consiglio sul quale, come minoranza, ci siamo astenuti.
Alla delibera complessiva sulla Piazza d’Armi abbiamo invece votato contrariamente
, ma la delibera è stata comunque approvata.

Dalle 19.30 alle 23.30 ci abbiamo provato in tutti i modi a dare il nostro contributo costruttivo, insieme anche ai consiglieri del Movimento 5 Stelle, ma quello di lunedì è stato davvero un triste spettacolo al quale non credevamo di arrivare ad assistere proprio su uno dei temi fondamentali per il nostro Municipio.

Purtroppo abbiamo dovuto ricrederci e ora rimaniamo curiosi di vedere come il centrodestra intenderà procedere e cosa sarà chiamata a fare la commissione Piazza d’Armi nelle prossime sedute…

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