100 cose fatte e altrettante da fare

100 cose fatte e altrettante da fare

Domenica 4 marzo avremo la possibilità di scegliere il nuovo parlamento italiano e quindi chi guiderà il Paese per i prossimi anni.

Il mio voto andrà al Partito Democratico: una scelta fatta sulla base concreta di quanto fatto in questi difficili anni e di quanto si propone di fare, con altrettanta concretezza, nei prossimi cinque. Il tutto riassunto in questi 100 punti: le cose già fatte e le cose ancora da fare.

I temi che hanno acceso le discussioni politiche in questi anni, infatti, sono stati, purtroppo, solo una piccola parte di quanto è stato fatto anche grazie all’impegno di validi deputati e senatori che ho conosciuto e che si sono dimostrati seri e affidabili. Molti di loro si candidano ancora a questo ruolo, affiancati da nuovi volti altrettanto in gamba pronti a iniziare questa esperienza nelle file del PD.

Molto di più si poteva fare o si poteva fare meglio. Senza dubbio. I necessari compromessi della politica hanno penalizzato troppo l’azione di governo in questa legislatura.
Ma tanto é stato fatto: facciamo in modo che si prosegua in questa direzione, sapendo che le proposte del documento non sono promesse buttate lì per raccogliere voti, ma si basano su concetti, dati, progetti e coperture economiche reali e percorribili.

Domenica ognuno farà la sua scelta, ma informarsi può essere ancora lo strumento più efficace per fare la differenza. Non perdere questa possibilità!

Buon voto a tutti!

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